Romanzi

Chiamami sottovoce

Chiamami sottovoce Book Cover Chiamami sottovoce
Nicoletta Bortolotti
Romanzo
HarperCollins

A seguito della morte della madre, Nicole tornerà nei luoghi della sua infanzia. La Maison des roses è ancora là, ad Airolo, circondata dai boschi montani e affacciata sull’imponente San Gottardo. Entrare in quella casa spalanca una porta che conduce a ricordi lontani e, soprattutto, al legame con Michele, il bambino immigrato clandestinamente nascosto nella casa a fianco. Il loro rapporto costruito su parole sussurrate, giochi silenziosi, corse nel buio è stato interrotto bruscamente, troppo bruscamente. Riuscirà Nicole, nonostante il tempo trascorso, a riprendere in mano i fili di quell’antica amicizia e a dipanarne i nodi?

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Recensione

L’autrice, Nicoletta Bortolotti, con infinita delicatezza stringe la mano del lettore per condurlo alle pendici del San Gottardo, in una casa fatata che rivive delle risa e dei giochi di una bambina ormai adulta, Nicole. Ma, in quell’infanzia spensierata che ogni bambino ha il diritto di vivere, si nasconde un segreto e quel segreto porta il nome di Michele. Un bambino che disegna la sua solitudine sulle pareti e la trasforma in un arcobaleno, un bambino che vive di silenzi e di bisbigli in una soffitta polverosa, un bambino che incarna una colpa: la clandestinità. In un’epoca nella quale le operazioni di scavo del San Gottardo richiamavano un gran numero di lavoratori in Svizzera, Michele ha viaggiato occultato nel bagaglio dell’auto dei suoi genitori e, una volta giunto a destinazione, ha provato lo straniamento di chi non sa nemmeno dov’è. Ma, come tutti i bambini, Michele si adatta in fretta ai cambiamenti, anche quelli più destabilizzanti, e nulla può impedirgli di intrecciare un legame con la bimba della casa celeste con le persiane pervinca che intravede dalla finestra. Un’amicizia clandestina e segreta, come lo è Michele, costruita giorno dopo giorno sull’immaginazione, sulla condivisione, sull’affetto, sulle fughe notturne che sostituiscono i muri angusti con i boschi sconfinati. E Nicole comprende, nonostante la giovanissima età, che quel bambino deve essere difeso col silenzio e con coscienza lo nasconde agli occhi degli adulti trasformandolo in un amico immaginario. Una tematica, quella trattata da Bortolotti, per nulla scontata e totalmente attuale che, come sempre e in ogni epoca, investe i più deboli e gli indifesi che, sfidando ogni limite, immigravano e immigrano illegalmente per potersi concedere un sogno chiamato futuro.

Un lessico esaustivo, elementare e diretto riveste tutta la narrazione che, a tratti, si ramifica in percorsi collaterali poco attinenti al filo espositivo.
Le ambientazioni permettono di vivere immagini visive molto nitide, ritagliate perfettamente, come fotografie in una cornice.
Piacevoli i capitoli alternati, che vedono i due protagonisti raccontare e raccontarsi sia nel periodo infantile sia in quello adulto, struttura che porta i lettori a capire i tanti perché sospesi.
I protagonisti sono ben focalizzati, indagati nei tracciati mentali che li hanno traghettati dal passato al presente.
Deliziosi alcuni personaggi secondari, rivestiti da quell’aura immutabilmente dolce che lo scorrere dei decenni non modifica ma, anzi, accentua.
Gradevole la copertina con una bimba che fissa l’osservatore mentre alcuni fiocchi di neve ne velano lo sguardo.

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