Segnalazioni letterarie

Dopodomani non ci sarà – Sull’esperienza delle cose ultime

Dopodomani non ci sarà - Sull'esperienza delle cose ultime Book Cover Dopodomani non ci sarà - Sull'esperienza delle cose ultime
Luca Rastello
Chiarelettere

Dopodomani non ci sarà – Sull’esperienza delle cose ultime

Malato per dieci anni, Luca Rastello, giornalista e scrittore torinese, sempre in prima fila e spesso solo a raccontare l’indicibile della realtà, proprio per la sua condizione di lungodegente ha potuto guardare e riflettere sulla malattia e la morte (un’esperienza che “si può fare” ).

Il frammento di romanzo proposto in questo libro, ambientato in un ospedale, rivela la lucidità di analisi e la ricchezza espressiva di Rastello e la forte critica alle ragioni economiche che il mondo dei sani cerca di imporre a quello dei malati. “Abbiamo raccolto in questo libro, Dopodomani non ci sarà,  le parti più compiute del romanzo, nella certezza che la visione del mondo che esprimono e le riflessioni (spesso urticanti e feroci) che contengono possano essere utili a sani e malati” scrive nell’introduzione la moglie, Monica Bardi.

Al primo capitolo, La luce, che ha una forma più compiuta, seguono quindici capitoli ricchissimi di suggestioni, mentre il testo inserito in apertura, intitolato Del morire, costituisce un’intensa riflessione a latere del romanzo, scritta fra maggio e giugno 2015. In chiusura, il blog del Malato Riottoso (Il penultimo viaggio del Malato Riottoso e di Madame Problema), Penultime, critica alle cure alternative, Antigone, riflessione sulla tragedia greca e la lettura steineriana, e il saggio sul Tristram Shandy di Sterne. Completa il volume la lettera di commiato alle figlie, una testimonianza commovente che rivela tutta l’umanità e l’intelligenza sempre venata di ironia del suo autore.

Non è semplice ricostruire una figura poliedrica come quella di Luca Rastello (Torino 1961-2015).
Ha lavorato e viaggiato nei Balcani, nell’America del Sud, nei posti più sperduti dell’Asia centrale, nel Caucaso.
Ha assistito alla guerra nella ex Jugoslavia e ha salvato centinaia di persone aiutandole a fuggire e a ricollocarsi in Italia.
Ha lavorato per il gruppo Abele e ha diretto “Narcomafie”. Ha raccontato il teatro della guerra nei Balcani degli anni Novanta in La guerra in casa (Einaudi – 1998), gli anni Settanta e il rapporto con il padre in Piove all’insù (Bollati Boringhieri – 2006), il mondo del narcotraffico in Io sono il mercato (Chiarelettere – 2009), il dramma dell’emigrazione in La frontiera addosso (Laterza – 2010), i temi legati al Tav in Binario morto (Chiarelettere – 2012 – con A. De Benedetti), i guasti del terzo settore nel romanzo I Buoni (Chiarelettere – 2014).

La vita, l’impegno civile e le opere di Luca Rastello sono stati raccontati, a due anni dalla scomparsa, nel documentario Un passo più in là, andato in onda su Rai Storia

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